Revue de presse Vogalonga 2012

La Nuova di Venezia e Mestre  

VENEZIA. Una festa la “Vogalonga” dei record con meno incidenti degli scorsi anni e striscioni contro le grandi navi che “soffocano” la laguna. Oltre 1800 imbarcazioni di ogni tipo e dimensione, hanno invaso la laguna per portare i 7100 appassionati del remo arrivati da mezza Europa. Parecchia gente sulle rive soprattutto lungo il canal Grande e le Zattere per uno spettacolo di colori, incitamenti, applausi, cadute in acqua e aperto da un’imbarcazione della Querini “armata” con giovani promesse del canottaggio.

Molte delle cadute sono state causate da imperizia e da vogatori poco rispettosi delle regole. In acqua ci sono finiti soprattutto stranieri che utilizzavano le britanniche “yole”. La Guardia di Finanza ha recuperato ben tredici olandesi, su due imbarcazioni diverse, che si sono rovesciati davanti ai giardini di Sant’Elena e in zona Murano. La polizia ha invece recuperato, fino ad ora, due persone cadute da altrettanti kajak in canale della Giudecca. Non tutti i partecipanti sono arrivati. La festa continua.

No Grandi Navi, striscioni di protesta sulle rive di Sant’Elena

«Big ships kill lagoon». Striscioni ben visibili dai 7 mila partecipanti alla Vogalonga. E anche dai passeggeri delle navi da crociera entrate ieri mattina in porto, la Costa Favolosa, la Msc Musica...

 

«Big ships kill lagoon». Striscioni ben visibili dai 7 mila partecipanti alla Vogalonga. E anche dai passeggeri delle navi da crociera entrate ieri mattina in porto, la Costa Favolosa, la Msc Musica e il traghetto della Anek lines. Manifestazione sull’acqua ieri mattina per il Comitato «No Grandi Navi». Tre striscioni in italiano e in inglese sono stati appesi alle rive di Sant’Elena. «Abbiamo salutato il passaggio della Vogalonga, ricordando che la laguna non è minacciata solo dal moto ondoso ma anche dalle eliche e dai fumi inquinanti delle grandi navi», dicono. Sono 3700 le firme contro il passaggio delle navi passggeeri davanti a San Marco. Una petizione inviata a Comune, Regione e governo che chiede di mettere un freno al fenomeno che assumee al contrario dimensioni sempre più preoccupanti. fermo – in attesa di alternative – il decreto Clini-Passera che vieterebbe il transito alle navi sopra le 40 mila tonnellate. In porto continuano ad arrivare, via San Marco, bestioni da 120 mila tonnellate.(a.v.)

Vogalonga dei record al via 1.800 barche e 7 mila partecipantidi Alberto Vitucci

Si parte alle 9 da San Marco. Traffico interrotto fino alle 15 Grande festa in laguna lungo i 30 chilometri del percorso

La Vogalonga 2012 batte ogni record. Chiuse le iscrizioni ieri pomeriggio in Pescheria per eccesso di partecipanti. Saranno oggi 7100, massimo storico dall’anno della fondazione, il 1975, a bordo di 1801 imbarcazioni. Calano i veneziani, ma accorrono i foresti, italiani e stranieri. Si moltiplicano i kajak e le canoe, i dragon boat e le jole a scapito delle barche della voga veneta. Ma la Vogalonga è ormai fenomeno non più soltanto locale. Le iscrizioni on line aiutano anche chi sta dall’altra parte dell’Oceano. Tutto pronto dunque per la 38esima edizione. Si parte alle 9 in punto dal bacino di San Marco. La marea sarà all’ultimo calante, praticamente in morto dunque perfetta per evitare ingorghi di barche in partenza. Tempo previsto sole con qualche nuvola e senza vento anche questo ideale per lo spettacolo e per gli atleti. Dopo il colpo di cannone sparato da San Giorgio le barche si dirigeranno verso Sant’Elena e la Certosa, poi le Vignole e Sant’Erasmo. Giro per Burano e Mazzorbo, Murano e rientro in Canal Grande attraverso il rio di Cannaregio. Luogo dove la folla saluta gli eroi della maratona, al termine dei 30 chilometri del percorso. Arrivo e premiazioni in Punta della Dogana. «Siamo molto soddisfatti, questa partecipazione dimostra come la Vogalonga sia ancora viva», dice Lallo Rosa Salva, presidente del comitato promotore.

Una festa del remo, ma anche una «garbata protesta» come l’avevano definita i suoi inventori negli anni Settanta. I fratelli Pino e Toni Rosa Salva, l’ammiraglio Carlo Gottardi, il giornalista Lauro Bergamo. Storia recente, quella della Vogalonga. Che in pochi anni aveva avvicinato molti giovani allo sport del remo. Fiorire di cantieri, squerarioli e remeri, nascita di società di voga veneta che avevano raccolto in poco tempo migliaia di soci e nuovi appassionati. Fenomeno culturale prima che sportivo. «Alla Vogalonga vincono tutti, non ci sono primi», dice Rosa Salva.

Già ieri in città si sono viste decine di imbarcazioni a remi, a prendere visione del percorso e bere un’ombra a Rialto con la canoa tirata in riva. Tre kajak sono spariti da un carrello della Canottieri Aniene, parcheggiato a San Giuliano. «Non era dentro il recinto», dice Rosa Salva, uno è stato recuperato». Ieri notte vigilanza armata alle centinaia di barche parcheggiate a San Giuliano. Stamani si parte. Canal Grande chiuso al traffico a motore e all’Actv dalle 8 alle 15, divieto di barche a motore in laguna dalle 9 alle 15. Nel pomeriggio, a conclusione della maratona remiera, grande festa in Punta della Dogana per celebrare il restauro del Nuovo Trionfo.

Percorsi differenziati anti ingorgo barche-jole

Percorsi differenziati tra jole e barche della voga veneta. per evitare ingorghi e problemi come quelli verificati domenica scorsa. Con le barche all’0inglese dirottate per il sottopasso della stazione. E’ una delle tante proposte arrivate al Comitato organizzatore della Vogalonga dopo l’edizione di domenica scorsa. Per la prima volta si è verificato un grande ingorgo proprio davanti al ponte dei Tre Archi, all’entrata del rio di Cannaregio. Affluenza record di imbarcazioni, tra cui la maggioranza di foresti, molte canoe, kajak, barche del canottaggio. All’arrivo in canale soorattutto le barche con voga all’inglese non sono riuscite a controllare il percorso, vista anche la marea crescente. Barche per traverso, imprecazioni e proteste dai veneziani. E’ successo che le barche a scalmo fisso, poco manovrabili, non riuscivano a raddrizzarsi, bloccando tutti gli altri. Molte le proteste all’arrivo, con un ritardop di oltre un’ora sulla tabella di marcia. Il grande successo e la festa del remo, l’allegria e la soddisfazione per un’edizione da record, con oltre 7 mila vogatori a bordo di 1802 barche. Ma anche il timore che la Vogalonga, regata autentica nata nel 1975 come protesta contro il moto ondoso, possa perdere il suo spirito originario e trasformarsi in manifestazione turistica di massa. Così ieri il Comitato organizzatore, presieduto da Lallo Rosa Salva, si è riunito per valutare la situazione dopo le numerose proteste arrivate. «La Vogalonga è patrimonio di tutta la città», dice Lallo Rosa Salva, «bicognerà decidere insieme quali provvedimenti adottare per salvaguardare esigenze diverse». Il Comitato si aspetta adesso contributi e proposte da parte di tutti gli appassionati. Non si potranno limitare le barche «non venete», ma si dovrà comunque trovare un correttivo per impedire un ingorgo anche nel 2013.(a.v.)

30 maggio 2012

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nuova_venezia #terremoto #venezia il #teatro #LaFenice annulla la rappresentazione della àBoheme questa sera bit.ly/MV1nLw 2

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    ...centralino, a mano a mano che la gente rientra dal lavoro e controlla la propria abitazione. Ore 15.20. Teatro La Fenice, sospesa a titolo cautelativo la recita della Boheme in programma questa sera. Ore 15.15 . Salgono a 15 i morti accertati...

    — 29 maggio 2012 —   sezione: VENEZIA